martedì 25 ottobre 2011

sabato 22 ottobre 2011

Need to reset (DAY 4).

Questo week end (laurea e voto di laurea apparte), sta andando di merda dal punto di vista del cibo.
Essere a casa mia, l'odore di mia mamma, la mia camera, le schifezze onnipresenti... Mi sono fatta fuori metà pacchetto di gocciole ieri mentre guardavo la tv. E adesso mi sono mangiata un panino abnorme per riprendermi dalla serata alcolica di ieri.
E stasera festa di laurea. Solo cibo. In questo momento ne sono schifata... Ma dopo aver ingurgitato perlomeno 400 se non di più calorie prima delle 10 di mattino è troppo facile dire che sono schifata.
Meno male che domani torno a Milano...



PS: QUALCUNO MI SA DIRE COME è LA SKINNY DIET? L'ho vista nominata spesso in vari blog ma... In cosa consiste?

martedì 18 ottobre 2011

Failing (DAY 3).

Ieri era andato quasi tutto bene. A colazione niente e a pranzo uno yoghurt e una mela. Poi sono tornata a casa e per cena avevamo veramente fame, da non vederci più. Così la vellutata è diventata un hamburger di soia e degli spinaci. E dopo di quello, non sazia, non contenta, ho preso i biscotti e la marmellata. E così, tranquillamente, davanti alle mie coinquiline, ho mangiato una vagonata di frollini magri con la marmallata. E ho studiato fino a mezzanotte e mezza. Per non pensarci.
Non voglio pensare al week end, alla mia festa di laurea, alla serata alcolica che mi stanno preparando le mie amiche. Spero solo che, nell'euforia che io sia tornata a casa per 3 giorni, nessuno si accorga che non mangerò niente. O almeno spero di riuscire a non mangiare niente.
Il difficile arriva proprio nel week end. Finchè durante la settimana sto in facoltà tutto il giorno, impegnata in lezioni etc, la giornata scivola che è un piacere e mi viene più facile dimenticarmi di mangiare. Il problema è stare a casa.

Vorrei che fosse come quando ero piccola. Come quando mangiare per me era un peso, una necessità che non sentivo, se non per la mia tazza di latte e Coco Pops la mattina. Come quando la mia allenatrice diceva alle mie amiche che dovevano essere tutte magre come me ed ero l'unica a cui era permesso fare merenda.
Vorrei solo essere come quando avevo 8 anni.

Ps: mi consolo senza aver raggiunto i miei obiettivi. Un uccellino mi ha detto che c'è un sacchetto di Vuitton che mi aspetta a casa. Viziata.

Ho un pacchetto di Pan Di Stelle davanti. Mi sto uccidendo per non prendere uno. Bevo il mio caffellatte amaro in silenzio, poi accenderò una sigaretta così la voglia passa.

lunedì 17 ottobre 2011

Empty (DAY 2).

E' facile non mangiare. Ti alzi e salti la colazione... Una tazza di caffè rigorosamente amaro, una sigaretta e di corsa a studiare. A pranzo una mela e uno yoghurt magro e arrivi alle 2 e 37 con un apporto calorico di circa 200kcal (diciamo che al goccio di latte nel caffè non riuscirò mai a rinunciare). Il difficile arriva il pomeriggio. Un lungo pomeriggio di studio davanti. Un pomeriggio in cui devo stare lontana dal frigo, dallo scaffale della colazione (con le cose che giacciono ancora là, integre), dal forno sotto casa.
Sono andata a fare la spesa prima: vellutate Knorr (quelle che apportano 80 kcal a porzione per intenderci e che mi fanno talmente schifo che dopo di quelle non voglio più niente), mele, Coca Zero, i biscotti meno calorici che ho trovato, lo yoghurt magro e thè. Questo è tutto ciò che ho in cucina al momento.

L'importante è non mangiare. Non dare il via allo stomaco. Non dargli modo di sentirlo soddisfatto di essere pieno. Lasciarlo brontolare finchè reggo. E vediamo come va.

DIARIO ALIMENTARE 17/10/2011.
- 3 caffè senza zucchero ma con un goccio di latte (ore 08.15).
- 1 mela (ore 14.30).
- 1 yoghurt magro Vitasnella (ore 14.30).
- 1 Coca Zero.
- 1 mela (17.30).
- 3 biscotti da 41 kcal (17.40).
- 5 cucchiai di vellutata (40kcal).
- 1 mela (50kcal).
- 1 yoghurt (65kcal).
- 9 biscotti (123kcal).
TOTALE: 570 kcal circa.

domenica 16 ottobre 2011

Paranoid (DAY 1).

E' la cosa più facile, ora che vivo da sola, scegliere di alzarmi dal letto, aprire la mensola in cucina e spolverare tutto quello che c'è dentro. E' facile. E' comodo. Mi rifugio in ogni cosa mi capiti tra le mani. E mentre mangio, mi odio, mi odio, odio il non riuscire a controllarmi, odio il dire continuamente domani andrà meglio, odio il fatto di rimandare sempre, di non avere le palle di prendere in mano la situazione e andare avanti.
Tra 5 giorni mi laureo, cazzo. Vorrà pur dire qualcosa. Vorrà pur dire che un ragionamento di senso compiuto lo riesco a fare? Che se continuo a dire domani andrà meglio non cambierà mai niente? Vivo in una favola, in cui una mattina mi sveglio e sono chi voglio essere. La cosa che mi fa più incazzare è che so chi voglio essere. Ho i miei obiettivi chiari e definiti, cristallini e delineati. Ma sono una che rimanda, che trova scuse, che non ha voglia di impegnarsi, che cambia idea 800 volte. E sono STUFA. STUFA MARCIA. Stufa di dover avere il sorriso sulle labbra fisso, per dimostrare che va tutto bene. Stufa di dover accettare sempre di voler mangiare con tutti, per dimostrare che io NON ho problemi alimentari. Stufa di non aver ancora concepito che vivo da sola, in un'altra città e che non devo rendere conto a nessuno di ciò che faccio. Stufa di essere intimorita da ciò che possono pensare gli altri.
Domattina vado in un'Università solamente con:
- Astuccio.
- Sigarette.
- Ipod.
E una volta giunta a destinazione comprerò:
- Moleskine.
- Bloc Notes.
- Fogli a quadri.
- 2 mele.
Voglio dimostrarmi che, cazzo, SE VOGLIO, CI RIESCO.